Warum Venedigs Gondeln geradeaus fahren

Scholz-Zappa, Monica; Pfänder, Stefan

Warum Venedigs Gondeln geradeaus fahren

Arti e mestieri d'Italia, (inkl. CD-ROM)

Bestell-Nr 1601
ISBN 978-3-8305-1601-9
erschienen 16.12.2008
Format Hardcover
Umfang 128
Gewicht 473 g
Preis 19,90
Auf die Merkliste In den Warenkorb
Questo libro è innanzitutto una collezione di voci, voci di artigiani italiani, galvanizzati dalla gioia di aver ricevuto in eredità qualcosa che rnerita di essere tramandato. Dall'organaro al maestro vetraio, dalla merlettaia allo scultore sudtirolese, l'artista dell'alabastro, della porcellana o dell'oro o ancora il costruttore di gondole, gli artigiani qui intervistati raccontano nelle loro storie di una instancabile ricerca, orgogliosa e umile allo stesso tempo: la ricerca di un dialogo vero tra la propria intrinseca espressività e l'altro, l'amante, il pubblico.
Essi concepiscono il senso del loro lavoro come un servizio al "Bello", sentimento che porta con sé la costante insoddisfazione davanti all'imperfezione inevitabile ma accolta delle loro opere. La lettura e l'ascolto delle interviste qui raccolte può evocare al nostro interno un'emozione estetica, simile a quella che proviamo ascoltando la voce di un organo. Con la differenza che in questo libro, il lettore/ascoltatore non è posto solo davanti ad una lettera o ad un suono, con cui interagire interpretandolo, ma di fronte a una persona che gli sta raccontando di sé. Al lettore non resterà altro che porgergli gli occhi, le orecchie, la mente, il proprio cuore.

Das vorliegende Buch ist eine Sammlung von Stimmen: zwischen diesen Buchdeckeln erklingen die Stimmen italienischer Kunsthandwerker aus unterschiedlichen Metiers, Getragen von ihrem Stolz, ein Erbe in Händen zu halten, für dessen Weitergabe sie sich verantwortlich fühlen, streben sie mit ihren gestalterischen Ausdrucksmöglichkeiten in aller Demut nach Zwiesprache mit dem Betrachter, dem Kunstliebhaber, kurz ihrem Publikum.
Diese Kunsthandwerker begreifen den Sinn ihrer Arbeit als einen Dienst am "Schönen" – ein ehrgeiziger Anspruch, der dem Künstler das Missbehagen an der Unzulänglichkeit des Geschaffenen als ständigen Begleiter aufzwingt. Das Lesen und Hören der hier zusammengestellten Gespräche kann ästhetische Empfindungen wecken, vergleichbar jenen, die der Klang einer Orgel hervorruft. Der wesentliche Unterschied liegt darin, dass wir lesend und hörend nicht bloß das gedruckte und gesprochene Wort vorfinden, mit dem wir allenfalls in Kontakt treten, indem wir es interpretieren. Nein, hier begegnen wir beseelten Menschen, die uns von sich erzählen.: Uns bleibt nunmehr, ihnen Augen und Ohren, Geist und Herz zuzuwenden.
×